Fondazione Napoli Novantanove
 

Progetti Speciali

La scuola adotta un monumento - Viaggio nella civilta' della Magna Grecia

1996

 

 

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Viaggio nella civiltà della Magna Grecia è un’iniziativa didattica promossa dalla Fondazione Napoli Novantanove in collaborazione con Palazzo Grassi, rivolta agli studenti de La scuola adotta un monumento®. Avviata nel dicembre 1995, l’iniziativa si è collegata alla grande rassegna archeologica I Greci in Occidente, organizzata da Palazzo Grassi e dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. L’idea di intitolare il lavoro delle scuole al tema della Magna Grecia è nata da una considerazione di carattere didattico-educativo. E’ sembrato infatti naturale e particolarmente stimolante far riflettere sull’itinerario di formazione delle radici della civiltà occidentale giovani, quali quelli de La scuola adotta un monumento, da anni impegnati in un lavoro di ricerca e conoscenza sui beni culturali e sulla forma città, di cui i beni culturali sono il simbolo più forte e la manifestazione più evidente. Nell’ambito delle attività di studio-ricerca sull’argomento e dei gemellaggi tra le scuole, è stato bandito anche il Concorso Il viaggio e la fondazione di città nuove. L’iniziativa si è conclusa nel novembre 1996 con la cerimonia di premiazione e l’inaugurazione di una mostra dei lavori presentati per il Concorso - album, video, ipertesti, giochi, maschere, ologrammi, ceramiche, ecc. - alla presenza del Ministro per i Beni Culturali a Ambientali Walter Veltroni e del Sindaco di Napoli Antonio Bassolino. La mostra, allestita a cura della Sezione Didattica della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta presso il Museo Archeologico Nazionale, ha presentato una selezione dei materiali prodotti dalle scuole di quattordici città de La Rete Nazionale La scuola adotta un monumento® . Tali materiali hanno testimoniato la grande ricchezza creativa di cui la scuola dispone insieme con la competenza e gli strumenti per lavorare con entusiasmo intorno ad un tema ricco di implicazioni culturali, di echi della memoria e di stimoli progettuali. E hanno confermato, ancora una volta, come uno stesso stimolante progetto possa idealmente unire, pur nelle diversità delle città e delle realtà sociali e ambientali, la popolazione scolastica italiana.