Fondazione Napoli Novantanove

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02bprsp.jpg (3702 byte) Progetti Speciali


Sito Ufficiale Parco OldCalabria

WWW.OLDCALABRIA.ORG

Il Parco Old Calabria, Norman Douglas e i viaggiatori del Grand Tour si ispira ai racconti dei numerosi viaggiatori, soprattutto stranieri ma anche italiani, che, a partire del Settecento, si spinsero con il Grand Tour alla scoperta del Sud e della Calabria in particolare. Questo territorio viene ripercorso e riproposto ai visitatori futuri seguendo la traccia dei viaggi, delle descrizioni e delle impressioni degli scrittori che lo hanno frequentato e raccontato.

A rappresentarli abbiamo scelto Norman Douglas, l’autore di Old Calabria, uno dei resoconti di viaggio più celebri e diffusi al mondo. Douglas fu l'estremo rappresentante novecentesco degli innumerevoli stranieri che avevano percorso l'Italia compiendo, tra il Seicento e l'Ottocento, il loro grand tour. Mentre il turismo organizzato già celebrava ovunque le sue vittorie, un uomo instancabile ne resuscitava in Calabria lo spirito. E' per questo che accanto a Douglas, il Parco ha posto tra i suoi ispiratori anche i più antichi viaggiatori e, al contrario di quel che si poteva credere, gli scrittori che nel passato hanno visitato la Calabria, lasciandone memorabili testimonianze - come Edward Lear o Francois Lenormant, George Gissing o Alexandre Dumas, Vivant Denon o Henry Swinburne -, sono stati numerosi e ricchi di spunti e di analisi ancora avvincenti.

Da quell'esperienza sono nati innumerevoli epistolari, diari, relazioni, impressioni, reportages, oltre che dei veri e propri capolavori di prosa di viaggio. Gli scritti dei viaggiatori del Grand Tour sono un patrimonio europeo per la varietà della loro provenienza e per la massa dei saperi che si portano dietro, organizzati, però, con la levità di una conversazione e non gravità dell'erudizione. C'è una diceria secondo la quale i viaggiatori del Grand Tour che si spingevano fino a Napoli concludevano lì il loro percorso o, nel caso fossero dei temerari, raggiungevano la Sicilia via mare, evitando il periglioso attraversamento della Calabria, povera di strade e ricca di briganti. Noi abbiamo avuto, invece, la lieta sorpresa di veder accumularsi sul nostro tavolo di lavoro numerosissime schede di lettura di testi di viaggiatori stranieri in Calabria; e si tratta molto spesso di scritti di valore letterario, piacevoli da leggere e di un interesse documentario certo. Si potrebbe perfino abbozzare una definizione dei vari testi raggruppati per nazionalità. Gli inglesi, auspice Lawrence Sterne, sono tenaci, imprevedibili, curiosi, umoristici e idiosincratici. I francesi sulle orme di Chateaubriand - sono lirici, classici, inclini alla poetica delle rovine e del tempo che fugge, attenti alle vicende politiche e sociali dei luoghi che visitano. Dovunque vanno si portano dietro il brusio di Parigi. I tedeschi - con lo sguardo rivolto a Goethe - più orientati scientificamente e scrutatori ostinati dei resti antichi, all'improvviso, inteneriti dall'incanto dei paesaggi meridionali, si abbandonano con voluttà al sentimentalismo, alle lacrime e agli esclamativi! Gli italiani si dedicano piuttosto a vaste e serie inchieste sulla Calabria, scritte spesso in una magnifica prosa, spinti a ciò da una volontà - e una necessità - di conoscenza nei confronti di una regione appartata e in parte ignota, o ingiustamente segnalata sulle mappe culturali con l'aggettivo ferox.

Il Parco Old Calabria, che, nella sua estensione, pari all'incirca a duecento Km, abbraccia le diverse culture della regione (la bizantina, l’albanese, la magno greca), corre lungo l’itinerario classico descritto nei racconti dei viaggiatori, attraverso una varietà stupefacente di ambienti e paesaggi, dove è ancora evidente l'intrico delle civiltà e delle culture che vi hanno lasciato tutte un segno e dove natura e storia si intrecciano con esiti straordinari dal punto di vista paesaggistico, artistico ed antropologico. Il Parco si snoda nellle province di Cosenza e di Crotone attraverso le seguenti località: Laino, Rotonda, Viggianello, Morano, Castrovillari, Frascineto, Civita, Cerchiara, Lungro, Acquaformosa, Altomonte, Sibari, Corigliano, Rossano, Santa Sofia d’Epiro, San Demetrio Corone, Macchia, San Cosmo Albanese, Vaccarizzo, Longobucco, Cosenza, Rende, Rogliano, Camigliatello Silano, San Giovanni in Fiore, Castelsilano, Caccuri, Cerenzia, Santa Severina, Crotone, Cirò, Capo Colonna, Capo Rizzuto. Il territorio è ricchissimo di risorse, da quelle culturali ed ambientali a quelle riguardanti la produzione e la trasformazione di prodotti agricoli pregiati, a quelle dell’artigianato artistico nel campo del tessile, della ceramica, della lavorazione del legno e dell’oreficeria, di cui tutti i viaggiatori raccontano con grande apprezzamento.

A Camigliatello Silano, in provincia di Cosenza, nel cuore del Parco, in posizione equidistante tra i suoi due punti estremi - il Pollino e Crotone - ha sede il Centro Visitatori del Parco. Il Centro è ubicato presso Torre Camigliati, complesso monumentale di interesse nazionale, inserito in un contesto ambientale e paesaggistico di grande suggestione.

Area del Parco Old Calabria

Gli obiettivi

  • promuovere e diffondere la conoscenza dei luoghi;

  • organizzare, promuovere e commercializzare l'itinerario del Grand Tour in Calabria - un percorso turistico-culturale attrezzato, in sintonia con le descrizioni letterarie del territorio, e forme innovative di accoglienza;

  • contribuire alla valorizzazione e alla commercializzazione dei prodotti dell'artigianato artistico tradizionale di qualità;

  • stimolare la nascita di imprese nel campo dei prodotti tradizionali e dei servizi turistici;

  • creare nuova occupazione.

Le attività

  • organizzazione, commercializzazione e promozione dell' "itinerario del Grand Tour"

I resoconti dei viaggiatori, a partire dal più famoso Old Calabria di Norman Douglas, rappresentano il filo conduttore del prodotto culturale e turistico del Parco. Essi consentono, altresì, la riscoperta e la valorizzazione letteraria di autori locali. Sono previste visite di uno o più giorni, su tutto il territorio del Parco. L'itinerario del Grand Tour è proposto sia a grandi e piccoli gruppi di adulti che a scuole, con soluzioni diversificate. Le visite si svolgono, sulle tracce dei testi letterari di riferimento, anche con accompagnatori che illustrano i giacimenti culturali dei luoghi, dalle emergenze storico-artistiche a quelle ambientali, dalle demoantropologiche a quelle artigianali e gastronomiche, con momenti di drammatizzazione, appositamente preparati. L'itinerario del Grand Tour è promosso e commercializzato in Italia e all'estero. A tale scopo, sono previste convenzioni con operatori turistici specializzati, agenzie di viaggio, comunità ed associazioni di italiani all’estero, e la partecipazione a rassegne e borse del settore;

  • promozione e commercializzazione di prodotti selezionati con marchio "oldcalabria"

con particolare riferimento a quelli dell'artigianato artistico tradizionale (tessitura, ceramica, oreficeria, legno ecc.), a salvaguardia di un patrimonio di identità, tecniche e saperi che sta lentamente scomparendo.

  • produzione di materiale informativo e pubblicazioni

un libretto di invito al viaggio, brochures didattiche, depliants, mappe, Sito Internet, ecc. sull’intero territorio del Parco con approfondimenti e notizie utili riguardanti l'itinerario;

  • comunicazione

attraverso seminari, workshops, convegni e conferenze stampa, per la promozione, in Italia e all'estero, del Parco Letterario, delle sue risorse e delle sue attività.

Il Centro Visitatori

Il Centro, da cui si irradiano tutte le attività del Parco, dispone di una sala proiezione e conferenze, di una piccola biblioteca sulla storia della Calabria e le opere dei viaggiatori del Grand Tour e di un archivio multimediale sul patrimonio culturale ed ambientale della Sila. E' allestita, in via permanente, una mostra fotografica dell' "itinerario del Grand Tour" di uno dei più grandi fotografi italiani. Una versione parallela della mostra sarà esposta nei maggiori musei del mondo a sostegno della promozione del Parco, delle sue risorse e delle sue attività. E' presente un punto vendita di materiale a stampa e articoli di artigianato artistico tradizionale congruenti con lo spirito del Parco. Nella sala conferenze si svolgono convegni, incontri con le scuole, eventi informativi e promozionali. Il Centro Visitatori è stato inaugurato nel luglio 2001.

Ente promotore e referente

Il progetto del Parco Old Calabria, Norman Douglas e i viaggiatori del Grand Tour è stato proposto dalla Fondazione Napoli Novantanove, che ne ha responsabilità scientifica e di gestione. La Fondazione è affiancata da un "Comitato del Parco", di cui fanno parte gli Enti Locali, le istituzioni culturali, le associazioni di categoria e di volontariato, le imprese che, condividendo l’iniziativa, hanno dato la loro adesione al progetto e intendono esserne referenti attivi nella zona di loro competenza

 

 

 

Cenni biografici su Norman Douglas

Norman DouglasNarratore e saggista inglese, fu un viaggiatore cosmopolita che scelse di diventare un romanziere e uno scrittore di viaggi, ma soprattutto un homo mediterraneus, innamorato del Sud d’Italia che percorse in lungo e in largo, a piedi, a dorso di mulo, in carretto, in diligenza o in treno, e al quale dedicò alcuni libri giustamente famosi, in patria e all’estero, come South Wind (1917) e Old Calabria (1915); il migliore di tutti quest’ultimo, tradotto in un numero infinito di lingue, fu scritto in una stanzetta ammobiliata nella periferia di Londra e nella mitica sala di lettura del British Museum. Il corteggiamento di Douglas al Mezzogiorno d’Italia cominciò presto per diventare poi un amore appassionato, fedele e lucido. Nel 1888, a vent’anni, visitò per la prima volta il Bel Paese e questo viaggio fu per lui, come lo era stato per altri nordici, una resurrezione fisica e morale. Nel 1907 visitò la Calabria per la prima volta e vi ritornò nel 1911 e ancora nel 1937. Della Calabria amava la natura selvaggia, i mari cristallini, le popolazioni fiere e il sovrapporsi di tracce e memorie storiche. Vecchio, sardonico e pragmatico, Douglas fu l’ultima leggendaria incarnazione novecentesca del viaggiatore britannico spregiudicato. Curioso di tutto, audace, astuto, resistente ad ogni disagio, poliglotta, osservatore di costumi e riformatore della politica, interclassista, democratico e alla mano, ma grande gentiluomo, simpatetico ma non sentimentale, Douglas (e i suoi libri che hanno la singolare qualità di conservare infatti il tono, il lessico e l’imprevedibilità di una vera conversazione tra amici) rappresenta un’esperienza umana e una lettura rinfrancanti, istruttive e divertenti; e soprattutto così acute da essere in anticipo sui nostri tempi e sulle nostre idee.

 

 

 

Old Calabria (1915) non solo è un gran libro di viaggio - eccentrico e anticonformista quanto deve - ma anche un’aggiornata e utile "enciclopedia" sulla Calabria, regione che l’autore percorse più volte durante la prima metà del Novecento, seguendone gli sviluppi e la storia. L’elenco delle curiosità e degli interessi di Douglas, così come affiorano nelle pagine del suo libro, è impressionante; ogni argomento da lui trattato porta con sé delle notizie, delle domande, delle riflessioni e soprattutto dei commenti di stupefacente attualità e così inattesi da aprire nuovi spiragli sulla realtà calabrese. Old Calabria è un eccellente strumento di geniale divulgazione della Calabria. Tutto quello che l’occhio dello scrittore riesce a scorgere, subito lo riguarda: Douglas non è mai indifferente o distratto; tutto quel che gli raccontano lo interessa, ed è un grande intervistatore; tutto quel che ha letto sulla Calabria - soprattutto gli amati Lenormant e Gissing - viene messo a frutto nel corso del viaggio. Il viaggiatore accorto, l’antropologo perspicace e l’intellettuale anticonformista convivono felicemente in Douglas.